Il motore

Il motore della Lancia Fulvia venne progettato dall'Ing. Ettore Zaccone Mina con l'obiettivo di costruire un'unità molto compatta per poter essere montata a sbalzo sull'avantreno. Infatti la scelta dell'architettura a V consente di ottenere una limitata lunghezza dell'unità e l'angolo di bancata contenuto in circa 12° permette l'uso di una singola testata e l'adozione di una vera distribuzione bialbero a camme in testa.
Il motore può essere definito a corsa corta. Il cilindro è in ghisa, la testa, il basamento, il coperchio delle valvole e la coppa dell'olio sono in lega di alluminio. La cilindrata varia dal primo 1.091 cc della Berlina fino ai 1.584 cc per il Fanalone; si è parlato inoltre di una versione 1,8 litri per utilizzi sportivi e alcuni dipendenti della Lancia ricordano anche un prototipo di Fulvia Coupé motorizzato con un piccolo 850 cc. La Lancia non ha mai riconosciuto ufficialmente la loro esistenza.
Ad ogni generazione, con l'aumento dell'alesaggio, si riduce l'angolo di bancata, questo perché a differenza dei tradizionali motori a V, il vertice dell'angolo di bancata non si trova sull'asse di rotazione dell'albero motore, in modo da lasciare spessori maggiori alla base della V.
Il motore già dalla sua evoluzione 2C, venne alimentato da due carburatori doppio corpo, avendo quindi alimentazione singola.
Esistono 4 esperimenti dell'epoca di motori Fulvia alimentati ad iniezione meccanica.
Il primo venne studiato direttamente in Lancia, utilizzando l'iniezione Kügelfischer e dotato di testata speciale, per consentire l'alloggiamento degli iniettori dei cilindri dispari alla stessa distanza dalle valvole di quelli pari, era realizzato su un motore 818.540 con cilindrata ridotta a 1.500 cc.
Il secondo fu un esperimento di Facetti su un motore 1,300 cc destinato ad una Zagato competizione, ma non ebbe particolare fortuna.
Il terzo venne realizzato da Baggioli su meccanica 818.342 variante 1014, maggiorata a 1.400 cc, motore particolarmente efficace per l'accensione a doppia scintilla sequenziale
Il quarto venne preparato da Almo Bosato cercando di risolvere il problema delle differenti lunghezze dei collettori pari rispetto a quelli dispari. La sua eccessiva complicazione nella messa a punto ne ha pregiudicato l'utilizzo in gara.

Motore Angolo di bancata Alesaggio & Corsa Cilindrata cc Potenza CV (gpm) Coppia kgm (gpm) RdC Carburatori Marcatura testata Marcatura cilindro Marcatura batì
818.000 12°53'28" 72*67mm 1.091 58.8 (5.800) 8.4 (4.000) 7.8:1 1 Solex C 32 PAIA/8 818.000 818.000 818.000
818.100 12°53'28" 72*67mm 1.091 71 (6.000) 9.4 (4.300) 9.0:1 Solex C 32 PHH ant. e C 32 PHH-1 post. 818.100 818.100 818.100
818.130 12°53'28" 76*67mm 1.216 80 (6.000) 10.6 (4.000) 9.0:1 2 Weber 32 DOL, 2 Solex C 32 PHH 12 818.100 818.130 818.100
818.140 12°53'28" 76*67mm 1.216 88 (6.000) 11 (5.000) 9.0:1 Weber 34 DOL-2 e 34 DOL-3, Solex C 35 PHH e C 35 PHH-1 818.140 818.130 818.100
818.140 Variante 1007 12°53'28" 76*67mm 1.216 108 (7.000) 11 (5.300) 9.0:1 Solex C 35 PHH e C 35 PHH-1 818.140 818.130 818.100
818.202 12°45'28" 75*69.7mm 1.231 80 (6.000) 10.6 (4.000) 9.0:1 2 Solex C 32 PHH 12 818.100 818.202 818.302
818.282 12°45'28" 74*69.7mm 1.199 78.8 (6.000) 10.6 (4.000) 9.0:1 2 Solex C 32 PHH 12 818.100 818.282 818.302
818.282 Seconda serie 12°45'28" 74*69.7mm 1.199 78.8 (6.000) 10.6 (4.000) 9.0:1 Solex C 32 PHH 12 ant. e C 32 PHH 14 post (682); 2 Solex C 32 PHH 15 (694) 818.100 818.282 818.302
818.302 12°45'28" 77*69.7mm 1.298 87 (6.000) 11.5 (4.500) 9.0:1 Solex C 32 PHH 7 818.140 818.302 818.302
818.302 Seconda serie 12°45'28" 77*69.7mm 1.298 85 (6.000) 11.5 (4.500) 9.0:1 2 Solex C 32 PHH 18 (610), 2 Solex C 32 PHH 22 (612) 818.140, 818.302 818.302 818.302
818.303 12°45'28" 77*69.7mm 1.298 93,2 (6.000) 11,6 (4.600) 9,5:1 2 Solex C 35 PHH 19 818.140 818.302 818.302
818.303 Seconda serie 12°45'28" 77*69.7mm 1.298 90 (6.000) 11,6 (5.000) 9,5:1 2 Solex C 35 PHH 23, 2 Solex C 35 PHHE 3 (Fulvia 3) 818.140, 818.302 818.302 818.302
818.342 12°45'28" 77*69.7mm 1.298 101 (6.400) 13.3 (4.750) 10.5:1 2 Soles C 35 PHH3 818.140 818.302 818.302
818.342 Variante 1014 12°45'28" 77*69.7mm 1.298 122 (7.200) 13.2 (5.500) 10.5:1 Dell'Orto DHLB 35 818.140 818.302 818.302
818.342 12°45'28" 80*69.7mm 1.401 128 (7.200) 14.5 (5.500) 10.5:1 Dell'Orto DHLB 38 818.140 818.302 818.302
818.540 11°20'00" 82*75mm 1.584 115 CV (6.200) 15.6 (4.500) 10.5:1 Solex C 42 DDHF e DDHF/1 818.540 818.540 2 anelli 818.540
818.540 Seconda serie 11°20'00" 82*75mm 1.584 114 CV (6.000) 15.6 (4.500) 10,5:1 Solex C 42 DDHF e DDHF/1 818.540 818.540 1 anello 818.540
818.540 Variante 1016 11°20'00" 82*75mm 1.584 132 CV (6.600) 16.5 (5.500) 11.3:1 Solex C 45 DDHF e DDHF/1 818.540 818.540 2 anelli 818.540

 Dati della distribuzione

Motore Aspirazione Scarico
Motore Ø valvole Gioco mm Alzata mm Apre prima PMS Chiude dopo PMI Ø valvole Gioco mm Alzata mm Apre prima PMI Chiude dopo PMS
818.000 34 0,15 8,5 17° 54* 30 0,25 8,5 54* 17*
818.100 36 0,15 11 17° 65° 32 0,25 11 65° 17°
818.130 36 0,15 9,456 17° 65° 32 0,25 9,456 17° 65°
818.140 36 0,20 10,3 23° 71° 32 0,30 10,3 23° 71°
818.140 Variante 1007 36 0,20 10,3 39° 96° 32 0,30 10,3 79° 30°
818.202 36 0,15 9,456 17° 65° 32 0,25 9,456 17° 65°
818.282 36 0,15 9,456 17° 65° 32 0,25 9,456 17° 65°
818.282 Seconda serie 36 0,15 9,456 17° 65° 32 0,25 9,456 17° 65°
818.302 36 0,15 9,456 17° 65° 32 0,25 9,456 17° 65°
818.302 Seconda serie 36 0,15 9,456 17° 65° 32 0,25 9,456 17° 65°
818.303 37 0,15 10,3 24° 72° 33 0,25 10,3 72° 24°
818.303 Seconda serie 37 0,15 10,3 28° 66° 33 0,25 10,3 66° 28°
818.342 37 0,20 10,3 24° 72° 33 0,30 10,3 24° 72°
818.342 Variante 1014 37 0,20 10,3 39° 96° 33 0,30 10,3 79° 30°
818.342 37 0,20 10,3 28° 66° 33 0,30 10,3 66° 28°
818.540 38 0,20 10 28° 66° 34 0,30 10 66° 28°
818.540 Seconda serie 38 0,20 10 28° 66° 34 0,30 10 66° 28°
818.540 Variante 1016 38 0,20 10 38° 70° 34 0,30 10 76° 32°